Vedere e pensare. Pensare è vedere.
Con questo apparente chiasma è sintetizzata la scelta editoriale delle immagini proposte in questa sezione. Immagini, espressione di arti visive statiche, suggestioni e voli pindarici. - Perchè qualunque cosa che non conosciamo la chiamiamo "cosa" ? - chiedeva il dottor McCoy in uno dei Star Trek d'annata. E vagarono ancora a lungo per definire il confine fra il concepibile e il confrontabile. Piccoli umani fra le stelle della finzione, grandi finzioni fra le ombre degli uomini.
La frontiera ancora da raggiungere non è l'altro, qualcuno questa la definirebbe Utopia o Paradiso o perchè no, non prendendola alla lettera, inferno privato. La frontiera che potrebbe esserci data è quella da cui non ci separiamo mai, è quella che portiamo dentro, quella che conduce a noi stessi. Archimede chiedeva un punto su cui far leva, e il mondo stesso avrebbe potuto sollevarsi. Noi potremmo correre il rischio di trovarlo, quel famigerato punto di leva. Dalla leva a levatrici di un frammento d'anima, che sollevarsi, e in fine, che sollievo…
Luigi Starace copyright 2007